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I sei adempimenti

Gli antichi testi Indiani parlano di sei ricchezze o sei adempimenti. Con questi adempimenti il ricercatore spirituale è sempre felice. Non dipende mai da fattori esterni per esserlo. Tutto quello di cui ha bisogno lo possiede dentro di sé.

Le sei ricchezze sono:

  •  Shama (controllo della mente)
  •  Dama (controllo degli organi di senso)
  •  Uparati (adempimento dei propri doveri)
  •  Titiksha (sopportazione del bene e del male)
  •  Shradha (fede)
  •  Samadhan (concentrazione della mente)

Mente e pensieri sono inseparabili. La nostra mente contiene sempre questo o quel pensiero. Poche persone hanno il controllo del loro flusso di pensieri. Quando lavorano pensano a quando andranno a casa, cosa avranno per cena, e così via. E quando siedono a cena pensano al lavoro e gli impegni che seguiranno. È talmente poco il nostro controllo del pensiero che molti di noi ne sono subissati. Shama significa acquisire il controllo della mente. Invece di essere schiavi della nostra mente, rendiamo la mente nostra schiava.

Mentre Shama riguarda il controllo della mente, Dama si riferisce al controllo degli organi di senso. I nostri organi di senso sono sempre impegnati nel loro lavoro. Per esempio, mangiamo e traiamo piacere dal gusto. Ci godiamo un film con gli occhi. Spesso i nostri organi di senso perdono il controllo e generano tristezza. Per esempio, stai mangiando un cibo delizioso, qualcuno ti interrompe, perdi il controllo e ti arrabbi. Questo indica mancanza di controllo dei sensi. È importante notare che Dama non è una forzata chiusura dei sensi ma la sublimazione del piacere che ce ne deriva. Sul sentiero spirituale Dama è essenziale perché la mancanza di esso ci rende simili ad animali.

Uparati significa seguire strettamente il proprio dovere, o dharma. Tutti dobbiamo svolgere questo o quel dovere nella vita. Spesso ci rifiutiamo di svolgerli con impegno. Per esempio, la gente svolge il lavoro d'ufficio con poca buona volontà nonostante il lavoro dia loro da vivere. Ognuno deve svolgere il suo lavoro con impegno per ottenere buoni risultati. Se non segui il tuo sadhana, come puoi aspettarti buoni risultati?

Titiksha si riferisce alla capacità di sopportare sia i piaceri che i dolori. La vita oscilla sempre fra gli opposti. Piacere e dolore, caldo e freddo, felicità e infelicità, luce e buio. Quando siamo in buona salute ci sentiamo felici ma appena arriva il dolore, diventiamo subito infelici e preoccupati. Cominciamo a lamentarci delle cose spiacevoli che ci capitano. È un semplice fatto che quando c'è la felicità inevitabilmente ci sarà anche l'infelicità. L'unica maniera per sopravvivere a questa dolorosa situazione è rendere mente e corpo capaci di sopravvivere a entrambe le condizioni. Quando puoi vedere felicità e infelicità come uguali il tuo progresso nel sentiero spirituale è più veloce. I piaceri e le preoccupazioni non ostacolano più la tua pratica spirituale.

Shradha significa che il ricercatore spirituale deve avere fede nel suo Guru e nel sadhana (il suo percorso spirituale). Senza fede nessun impegno è possibile. Una volta un paziente andò da un dottore e chiese una medicina per la sua lunga malattia. Il dottore scrisse alcune medicine su un pezzo di carta e disse "Due volte al giorno per una settimana e fammi sapere". Il paziente andò via contento. Dopo una settimana tornò sorridendo. Disse che la sua malattia era sparita e ringraziò il dottore. Il dottore consigliò di essere prudente e di continuare a prendere le medicine. Chiese al paziente di fargli vedere il foglio che gli aveva dato la settimana prima. "Foglio? Quale foglio? Mi aveva detto di prenderlo due volte al giorno... l'ho fatto in piccoli pezzi e ne ho mangiati due volte al giorno," disse il paziente. Ecco come la fede può fare miracoli.

Samadhana indica concentrazione su un solo oggetto. Per qualsiasi pratica spirituale è estremamente importante che la mente sia focalizzata sull'obiettivo finale. Puoi chiamarla meditazione o Dhyana ma la focalizzazione della mente è assolutamente necessaria per la pratica spirituale. È la profonda concentrazione della mente che ti porta lungo il viaggio dell'autorealizzazione.

Con questi sei ricchezze il praticante spirituale progredisce molto rapidamente per il suo viaggio spirituale.


Bipin Joshi is a software consultant, an author and a yoga mentor with more than 22 years of experience in classical yoga system of India. He is an internationally published author and has authored or co-authored more than ten technology books for Apress and WROX press. He has been awarded as a Most Valuable Professional by Microsoft. He has also written a few Marathi books including Devachya Davya Hati and Natha Sankentincha Danshu. Having embraced yoga way of life he also teaches Kriya and Meditation to selected individuals.

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Posted On : 15 Feb 2010