Kriya and Meditation for Software / IT Professionals. Conducted by Bipin Joshi. Read more...

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E infine trovò il distacco...

C'era una volta un saggio che viveva pacificamente nel suo eremo dentro la foresta. Era libero da attaccamenti terreni come una famiglia, figli, amici, denaro e lussi. La gente andava da lui cercando la sua benedizione e ascoltando la sua saggezza. Lui diceva sempre alla gente che si dovrebbe rimanere distaccati dai piaceri del mondo perché impediscono il progresso spirituale. Tutti lo ammiravano e lo rispettavano per il suo totale distacco dalle attività del mondo. Alcuni erano addirittura tristi perché loro non erano in grado di vivere una vita da asceti. Gli anni passarono...

Un giorno venne una pioggia torrenziale. Tutti i bacini della foresta erano pieni e cominciarono a straripare, allagando l'intera foresta. L'eremo in cui viveva il saggio fu spazzato via dall'alluvione. Tutto quel che possedeva fu portato via dall'acqua.

Il saggio era un rinunciante e non mostrò alcun segno di tristezza o dolore. Il giorno trascorse e l'oscurità della notte cominciò a coprire la foresta. Improvvisamente il saggio cominciò a pensare al suo eremo, alle sue cose, al suo posto preferito per praticare. La giornata era stata pesante e gli venne sete, ma l'acqua era amara senza la sua ciotola preferita. Scacciando i suoi tristi pensieri, sedette per le sue pratiche quotidiane. La sua tristezza aumentò. Semplicemente, questa volta non riusciva a meditare. Cominciò a sentirsi a disagio senza i suoi esercizi abituali. Non poteva recitare i mantra senza il suo mala, la corona per contare le ripetizioni.

Ora cominciava a capire che fino a quel momento aveva indossato un abito di falso distacco. Era distaccato dagli oggetti materiali convenzionali, ma era fortemente attaccato a qualcos'altro. Senza i suoi esercizi, la sua ciotola e il mala non riusciva a compiere la sua pratica neanche per un giorno. Non solo gli attaccamenti terreni ma anche gli attaccamenti "spirituali" possono ostacolare il progresso. Egli capì che il distacco non è così facile e aveva bisogno di praticare ancora. Sentiva fortemente che non aveva il diritto di guidare altre persone alla rinuncia se lui stesso non era completo. Si alzò e lasciò la foresta per raggiungere l'autentico distacco.

Morale della storia. Il distacco non è facile come sembra. Quando raggiungi il distacco da un oggetto inconsciamente ti attacchi a qualche altro oggetto. È vero che durante gli stadi iniziali uno deve cambiare il focus del suo attaccamento dagli oggetti materiali a quelli spirituali. Comunque, il vero rinunciante è colui che non ha alcun desiderio per nessun oggetto.


Bipin Joshi is a software consultant, an author and a yoga mentor with more than 22 years of experience in classical yoga system of India. He is an internationally published author and has authored or co-authored more than ten technology books for Apress and WROX press. He has been awarded as a Most Valuable Professional by Microsoft. He has also written a few Marathi books including Devachya Davya Hati and Natha Sankentincha Danshu. Having embraced yoga way of life he also teaches Kriya and Meditation to selected individuals.

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Posted On : 10 Feb 2010