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Lezione 9 - Le otto membra

Fino ad ora abbiamo parlato dei concetti di base come i turbamenti della mente, la Legge del Karma, cosa pensiamo sia Dio e gli ostacoli allo Yoga. A partire da questa lezione vedremo gli aspetti pratici dello Yoga. Comprenderemo come le otto membra dello Yoga ci portano all'auto-realizzazione.

Ci sono molte scuole di Yoga, fra cui Raja Yoga, Hatha Yoga e Kundalini Yoga. Molte di essi si basano sul percorso delle otto membra (spesso chiamato Ashtanga Yoga, letteralmente Yoga delle Otto Membra). Il saggio Patanjali nei suoi Yogasutra ci ha dato uno schema molto chiaro di questo percorso costituito da otto membra integrate fra loro. L'obiettivo finale dello Yoga è il Samadhi. Questo obiettivo non si può raggiungere in un giorno. Ci vogliono anni (o persino vite intere) per preparare il proprio insieme mente-corpo per la destinazione finale del Samadhi. Questa preparazione consiste in passi progressivi e usando la scala costituita da questi gradini puoi raggiungere la destinazione. Il percorso in otto stadi viene descritto in molti antichi testi:

  •  Yama
  •  Niyama
  •  Asana
  •  Pranayama
  •  Pratyahara
  •  Dharana
  •  Dhyana
  •  Samadhi

Yama si riferisce alla disciplina sociale, le prescrizioni per il comportamento con gli altri. Include cinque prescrizioni, cioè:

  •  Satya o verità
  •  Ahimsa o non-violenza
  •  Asteya o astensione dal furto
  •  Aparigraha o astensione dall'avidità per cose e oggetti
  •  Bramhacharya o astensione dal sesso eccessivo o non necessario

Niyama invece si riferisce alla disciplina personale, e include:

  •  Shaucha o pulizia
  •  Santosha o capacità di accontentarsi
  •  Tapas o entusiasmo per la pratica
  •  Svadhya o studio di sé
  •  Ishwarapranidhana o arrendersi a Dio

Vale la pena di osservare che gli antichi Yogi ponevano le discipline sociali prima dell'auto-disciplina, indicando così l'importanza del buon comportamento sociale.
Insieme, Yama e Niyama ti rendono disciplinato, controllato e pronto per affrontare ogni difficoltà nella vita. Essi formano le solide fondamenta per il tuo progresso spirituale. Senza il rispetto di Yama e Niyama, l'auto-realizzazione sarà sempre un obiettivo distante.
 
Dopo Yama e Niyama arriva Asana. Asana significa posizione del corpo. Gli Asana sono così conosciuti che molte persone erroneamente fanno l'equivalenza "Yoga uguale Asana". Per quanto siano importanti, sono solo uno degli otto gradini. La pratica di Asana rende il corpo forte e sano. Il loro ruolo è rendere il corpo adatto per sedere a lungo in meditazione.

Pranayama significa controllare e regolare il prana, la forza vitale. L'aspetto fisico del Pranayama consiste in una serie di esercizi di respirazione. Occorre notare che prana e respiro non sono la stessa cosa. Il respiro è il mezzo grossolano per controllare il prana, la cui natura è più sottile.

Pratyahara si riferisce al ritiro dalle percezioni sensoriali. Pratyahara è il primo passo nel percorso della meditazione. Normalmente gli organi di senso sono costantemente impegnati nel raccogliere gli stimoli sensoriali dal mondo esterno. Attraverso il Pratyahara rivolgi gli organi di senso internamente, interrompendo la loro naturale estroversione.

Una volta che hai il controllo degli organi di senso, puoi iniziare Dharana o concentrazione. Il tuo oggetto di concentrazione può essere esterno o interno. Praticando Dharana, nonostante tu ti concentri su un particolare oggetto, la mente avrà la tendenza a distrarsi. Devi riportarla alla concentrazione continuamente.

La pratica di Dharana si evolve in Dhyana. Dhyana significa meditazione. A differenza di Dharana, Dhyana è ininterrotta. La tua mente ha imparato a stare ferma, fissa sull'oggetto della meditazione. Non ci sono distrazioni.

Infine, Dhyana evolve in Samadhi, la destinazione finale. Nel Samadhi diventi una cosa sola con l'oggetto della meditazione.

Come si può vedere, gli antichi Yogi hanno studiato la scienza della meditazione in profondità. Hanno individuato un sistema metodico per raggiungere la destinazione finale. Nelle prossime lezioni vedremo ogni passo in dettaglio.

La pace sia con te.


Bipin Joshi is a software consultant, an author and a yoga mentor with more than 22 years of experience in classical yoga system of India. He is an internationally published author and has authored or co-authored more than ten technology books for Apress and WROX press. He has been awarded as a Most Valuable Professional by Microsoft. He has also written a few Marathi books including Devachya Davya Hati and Natha Sankentincha Danshu. Having embraced yoga way of life he also teaches Kriya and Meditation to selected individuals.

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Posted On : 12 Feb 2010