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Lezione 19 - Dhyana

 Lezione 19 - Dhyana

Nella lezione 18 abbiamo visto Dharana, o concentrazione. Lo stadio successivo è Dhyana, che viene spesso tradotto in meditazione. Poiché Dhyana è lo stadio che segue Dharana, è necessario prima praticare Dharana. Non puoi passare direttamente a Dhyana. Parti con Dharana e poi lentamente evolvi in Dhyana. In questa lezione vedremo alcuni aspetti di Dhyana e alcune sue tecniche.

Quando siedi a praticare Dharana ti stai concentrando su un oggetto interno o esterno. Durante Dharana la tua consapevolezza si divide in tre tipi:

  •  Sei consapevole dell'oggetto di concentrazione
  •  Sei consapevole del tuo corpo, respiro eccetera
  •  Sei consapevole del processo di concentrazione

Ognuna di queste consapevolezze può essere continua o non continua. Per esempio mentre pratichi Dharana puoi facilmente essere distratto dai rumori esterni. Quindi riporti la tua mente all'oggetto della concentrazione. Questo significa che Dharana non è continuo. Ti concentri sull'oggetto in modo alterno. Occorre fare un po' di sforzo per riportare continuativamente la mente sull'oggetto.

Lo stadio è raggiunto quando Dharana diventa così maturo che i tre tipi di consapevolezza si fondono insieme. Questo significa che non percepisci più la consapevolezza del corpo. Questo processo è Dhyana. Dhyana è come un flusso continuo di olio.

Siccome Dhyana è un progresso di Dharana, le stesse tecniche di Dharana possono condurti a Dhyana. Puoi comunque scoprire che alcune tecniche più interiori e più sottili sono più adatte. Per esempio, invece di Trataka puoi trovare che Ajapa Japa o Shambhavi Mudra sono più indicate.

Dhyana è spesso classificata come Saguna Dhyana e Nirguna Dhyana. Il primo termine si riferisce a Dhyana esercitata su un oggetto con nome, forma e qualità, mentre il secondo termine si riferisce a Dhyana su aspetti della realtà suprema senza forma, senza nome e senza qualità concrete. È molto difficile raggiungere lo stadio di Nirguna Dhyana a meno di non praticare Saguna Dhyana per lungo tempo.

In aggiunta alle tecniche di Dharana descritte nella precedente lezione diamo qui due ulteriori pratiche più sottili.

Omkara Dhyana

Omkara Dhyana comprende la meditazione su Om, detto Shabda-brahman (Brahman in forma di parola o suono). La tecnica per praticare questa forma di Dhyana è la seguente:

  • Siedi in una posa meditativa con la spina e la testa erette
  • Chiudi gli occhi e rilassa l'intero corpo
  • Dedica un minuto o due alla consapevolezza del respiro
  • Ora visualizza una Om dal brillante colore arancio o blu al centro delle sopracciglia
  • Contemporaneamente inizia a cantare Om mentalmente
  • Visualizzazione e canto continuano senza interruzione
  • Resta nella posizione per tutto il tempo che puoi

Se svolta correttamente, questa pratica di Dhyana offre un sentimento di benedizione. Puoi scoprire che la Om cambia colore e dimensione da sola. Qualche volta la Om viene sostituita da una luce brillante. Questo è perfettamente normale. Dopo un po' di tempo scoprirai che la pratica diventa più stabile e ti dona una gioia che non può essere spiegata a parole.

Sahasrara Chakra Dhyana

Il Chakra chiamato Sahasrara, o centro della corona, si trova in cima alla testa. Questa tecnica è di tipo avanzato ed è consigliabile rivolgersi a un insegnante esperto. La tecnica è questa:

  •  Siedi in una posizione meditativa con la spina e la testa erette
  •  Chiudi gli occhi e rilassa il corpo
  •  Dedica un minuto o due alla consapevolezza del respiro
  •  Concentrati sulla consapevolezza della testa
  •  Visualizza una luce brillante o un fior di loto sulla sommità del capo
  •  Rendi questa visualizzazione più vivida possibile
  •  Se lo desideri puoi visualizzare un'immagine sacra invece della luce o del loto.
  • Come alternativa puoi anche concentrarti sulla cavità interna della testa (lo spazio del cervello)
  • Mantieni questa consapevolezza più a lungo possibile

Sahasrara Chakra Dhyana offre pura gioia e benedizione e non dovrebbe essere praticata per troppo tempo durante gli stadi iniziali. Se senti di perdere la consapevolezza o di perdere il controllo del corpo strofina immediatamente i tuoi piedi su una superficie ruvida. Per questa ragione è fortemente raccomandato praticare con la guida di un insegnante esperto.

Quando Dhyana matura ulteriormente evolve in Samadhi, lo stadio ultimo della pratica dello Yoga. Nella prossima lezione vedremo Samadhi e le sue diverse tipologie.

La pace sia con te.


Bipin Joshi is a software consultant, an author and a yoga mentor with more than 22 years of experience in classical yoga system of India. He is an internationally published author and has authored or co-authored more than ten technology books for Apress and WROX press. He has been awarded as a Most Valuable Professional by Microsoft. He has also written a few Marathi books including Devachya Davya Hati and Natha Sankentincha Danshu. Having embraced yoga way of life he also teaches Kriya and Meditation to selected individuals.

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Posted On : 14 Feb 2010